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    mercoledì 13 maggio 2009

    Falsi miti sulla birra

    Mi capita spesso di sentire dire frasi del tipo, vorrei una rossa doppio malto, questo non la sa spillare guarda quanto schiuma fa, io prendo una chiara che la birra amara non mi piace ecc

    Tutte frasi che non hanno il minimo senso, vediamo ora di capire il perché.

    Allora per prima cosa birra vuol dire tutto e nulla, già in due post vi ho parlato della differenza tra Lager, Ale e Lambic che differenziano le birre per il tipo di fermentazione, però la classificazione non si ferma certo qui, esistono tantissimi stili dei birra differenti; quindi quando bevete una birra tentate di capire che tipo state bevendo in modo da poter incominciare a distinguere i vari stili.

    Detto questo iniziamo a sfatare il primo mito, la birra doppio malto: questa dicitura è una classificazione che la legge italiana fa per motivi fiscali sulla birra e sta ad indicare una birra con gradazione non inferiore a 14,5 Gradi Plato, ovvero la quantità di zuccheri disciolti nel mosto. Non c'entra nulla la quantità di malto, o meglio c'entra la quantità di malto poiché più malto vuol dire più zuccheri ma doppia rispetto a che???? Manca completamente un riferimento, infatti una birra doppio malto potrebbe benissimo avere un decimo di malto in più di una che non lo è.

    Questo non la sa spillare guarda quanto schiuma fa: salvo eccezioni la birra va servita in un boccale (adatto allo stile) con il suo bel cappello di schiuma. Questo per due semplici motivi: la birra spesso contiene una notevole quantità di CO2, se è servita bene con la sua schiuma allora buona parte della CO2 viene liberata lasciando la birra più digeribile (si evita il fastidioso senso di gonfiore allo stomaco); la schiuma serve poi per proteggere la birra, evitarne un cambio termico (si mantiene fresca più a lungo) ed evitarne l'ossidazione.

    Prendo una chiara che la birra amara non mi piace: allora il colore della birra non c'entra nulla con l'amaro o con la gradazione alcolica. Il colore è dato dal tipo di malto usato. Una birra fatta con solo malto chiaro darà una birra chiara, mentre l'aggiunta di malti tostati o comunque più scuri darà un colore più scuro alla birra. La componente di amaro è data dal luppolo, il luppolo infatti si inserisce in due fasi della cotta del mosto per dare amaro ed aroma alla birra. La gradazione alcolica come già detto è data dalla quantità di zuccheri presenti nel mosto e da quanto questi fermentano, non c'erto dal loro colore. Sicuramente un uso di malti tostati daranno un sapore più amaro ma del tutto diverso dall'amaro del luppolo, sarà molto più simile a quello del caffè.

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