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    martedì 5 maggio 2009

    Lambic questo sconosciuto


    o meglio sconosciuto ai più ma sicuramente una parola che scalda per chi lo ama.

    Solo recentemente ho provato questa bevanda ma vediamo di capire di cosa si tratta.

    Il lambic è un tipo di birra, anzi i suoi estimatori diranno che è LA BIRRA. Perché tanta presunzione? Per come si fa. O meglio per come si fa nella sua versione più tradizionale, visto che riprende il metodo antico di fare la birra.

    Ogni anno si producono 400.000 hl di lambic ma solo 5.000 di questi sono fatti con il metodo tradizonale che ora andrò a raccontarvi.
    Generalmente la birra è fatta con acqua, orzo e luppolo che si usano per comporre il mosto. Questo viene raffreddato abbastanza velocemente e solo quando ha raggiunto una temperatura consona viene inoculato il lievito, a seconda del tipo di lievito si avrà una bassa fermentazione o un'alta fermentazione.

    Per fare il lambic invece, oltre ad usare del frumento non maltato, non si inocula direttamente nessun lievito all'interno del mosto facendolo fermenate in maniera spontanea.

    Come è possibile tutto ciò?

    Il lambic tradizionale viene prodotto in Belgio, più precisamente nella ristretta zona attraversata dal fiume Zenne denominata Pajottenland, che si estende per un raggio di 20 - 30 km a sud-ovest di Bruxelles, ed è proprio all'aria di questa zona che si deve il "miracolo". Il mosto una volta che ha finito la cottura viene messo in delle vasche larghe e poco profonde (in modo tale da fornire un'ampia superfice di contatto con l'aria) nel sottotetto della birreria dove grazie alle feritoie presenti si ottiene una buona ventilazione. Durante questa esposizione il mosto viene a contatto con i microrganismi presenti con l'aria che "infettando" la birra ne permetteranno la successva fermentazione.
    La fermentazione dura a lungo, durante la quale si sviluppano diversi batteri che danno carattere alla birra.

    Generalmente il lambic non è mai bevuto "puro" ma viene creata una miscela a base di diversi lambic di diverse maturazioni; ad esempio la gueuze si ottiene dalla rifermentazione in bottiglia di miscele di lambic giovani, per permettere la rifermentazione, ed invecchiate.
    Le proporzioni usate dei lambic di diversa età sono diverse da una birreria all'altra.

    Ecco alcune combinazioni:
    • 50% un anno, 25% due anni, 25% tre anni;
    • 70% lambic giovane (1 anno) e 1/3 lambic invecchiata (due -tre anni);
    • 95% lambic di 2 anni e 5% lambic che ha fermentato solo per qualche settimana.

    Il prodotto finito è caratterizzato da un'acidità avvertibile, un aroma intensamente fruttato ed un gusto secco per la quantità minima di zuccheri residui.

    Esistono poi delle varianti di lambic Kriek e Frambiose in cui nel primo si aggiungono cicliege acide mentre nel secono lamponi.

    Spero di avervi fatto nascere un po di curiosità, ma poi qualcuno lo leggerà mai sto blog????

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