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    mercoledì 13 maggio 2009

    Theremin

    Ecco uno strumento di cui ho sentito spesso il suono ma che non conoscevo: il Theremin.


    Il Theremin è il più antico strumento musicale elettronico ed ha la particolarità che si suona senza doverlo toccare.





    Ecco la descrizione del suo funzionamento presa da wikipedia:



    Il principio di funzionamento del theremin si basa sul principio fisico del battimento di due onde. L'intuizione del suo inventore sta nell'accoppiamento di due oscillatori elettronici che producono due onde alla medesima frequenza non udibili (maggiori di 20 kHz). Tali onde, opportunamente miscelate, in stato di quiete non producono nessun suono poiché vibrano alla stessa frequenza. Il nocciolo del funzionamento di questo strumento, che ne determina anche la peculiarità esecutiva, sta nel fatto che collegando un'antenna al condensatore di uno dei due oscillatori si riesce a variarne la capacità e quindi, essendo la frequenza prodotta funzione della suddetta capacità, è possibile variare la frequenza di uno solo dei due oscillatori semplicemente avvicinando o allontanando la mano dall'antenna. Lo slittamento di frequenza così creato produce, dopo la miscelazione dei due segnali, una terza onda elettrica che è pari alla differenza di frequenza delle due (noto tra i musicisti anche come principio del terzo suono).

    Progettando opportunamente i due oscillatori si riesce a fare in modo che lo slittamento di frequenza dovuto all'antenna rimanga all'interno dello spettro sonoro udibile (20 Hz - 20 kHz), per cui il battimento sarà un'onda di altezza variabile tra 20 Hz e 20 kHz, a seconda della posizione della mano rispetto all'antenna. La frequenza di battimento così prodotta viene introdotta direttamente in un altoparlante o in un sistema di amplificazione del suono a seconda del modello dello strumento. Nello strumento perfezionato per l'esecuzione è presente un secondo stadio elettronico analogo al primo in cui la frequenza di battito, generata con il medesimo principio, viene convertita in una tensione proporzionale a essa; il suono prodotto dal primo stadio viene quindi attenuato proporzionalmente a questa tensione onde rendere lo strumento dinamico permettendo all'esecutore di variarne l'intensità avvicinando l'altra mano a un'altra antenna.

    L'antenna del volume è solitamente posta sulla sinistra dell'esecutore ed è un anello orizzontale, mentre l'antenna del pitch (l'altezza della nota) è posta sulla destra dell'esecutore ed è solitamente uno stilo verticale. Lo strumento viene quindi tarato affinché la mano vicina all'antenna dell'intensità azzeri completamente il volume. Questo fa sì che per suonare una nota sia necessario avvicinare la mano sinistra all'antenna dell'intensità e regolare l'altezza dell'esecuzione con la mano destra in modo che, sviluppando l'abilità necessaria, diventi possibile effettuare un fraseggio musicale completo, staccati, appoggiati, crescendo, vibrato ecc..

    Negli strumenti più evoluti fabbricati nel corso degli anni sono presenti delle regolazioni che permettono di variare la sensibilità delle antenne in modo da permettere di ottenere una dinamica più o meno estesa nonché di variare l'estensione dello strumento. Sono inoltre presenti delle regolazioni che variano le forme delle onde generatrici consentendo quindi di variare anche notevolmente il timbro dello strumento.

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